Oggi...
Facciamo il quadro della situazione attuale: l'IPT - Imposta Provinciale di Trascrizione, lo abbiamo sempre pagato all'atto di un'acquisto di un'auto, nuova o usata. Con variazioni da provincia a provincia, chi comprava un veicolo da un concessionario o da un salone, sborsava tra 151 e 196 euro. Indipendentemente dalla potenza dell'automobile.Comprare da un privato comporta invece una spesa proporzionale ai KW sviluppati del veicolo acquistato: 196 euro fino a 54KW (le piccole utilitarie), cifre via via piu' consistenti all'aumentare della potenza, che possono superare il migliaio di euro. Questo solo per cambiare proprietario. Il fatto che solo il 10% delle transazioni avvengano da privato a privato, passa anche da questo dettaglio.E domani
Tra un mese, fondamentalmente la differenza tra concessionari e privati scomparira', e il consumatore sara' chiamato ad un esborso proporzionale ai KW indipendentemente da dove acquistera'. Se le cifre non cambieranno in caso di piccole utilitarie, ben diverso sara' il discorso per altri autoveicoli: una Volkswagen Golf costringera' ad una tassa due volte piu' alta di quella attuale, un Mercedes CLS oltre quattro, fino ad arrivare a quasi sette volte per i fortunati acquirenti di una Ferrari California.
Se chi parcheggia in garage una Rossa made in Maranello probabilmente non sara' troppo preoccupato dal decreto, ben meno felici saranno le tasche di tanti consumatori che, in tempi gia' difficili, si troveranno ad acquistare una berlina media per la famiglia, o una monovolume.
Chi sperava di vedere agevolate le transazioni tra privati - con la speranza di risparmiare qualcosa - si trovera' invece a pagare altrettanto salate anche le classiche transazioni tramite concessionario.
Questo provvedimento va ad aggiungersi alla scomparsa degli ecoincentivi statali per il 2011, ai rincari dell'RC auto ed al progressivo, inarrestabile aumento del costo dei carburanti, con la verde ormai stabile oltre quota 1,5 euro per litro.
Marchionne lo scorso anno si era dichiarato - in linea con il ministero per lo sviluppo economico - contrario al rinnovo degli ecoincentivi statali per l'anno 2011, affermando di non credere ad un "mercato dopato".
Gli italiani invece, facendo due conti, al mercato continueranno ad andarci in bicicletta.
